Lezioni Recitate

il progetto

LEZIONI RECITATE

Testi di Leonardo Casalino recitati da Marco Gobetti

Progetto del Centro studi Piero Gobetti in collaborazione con l’Ass. cult. Compagnia Marco Gobetti

Coordinamento Gabriela Cavaglià, supervisione Marco Revelli

Con il sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte


progetto Lezioni Recitate in versione .pdf

Il progetto in sintesi

Ogni lezione recitata presenta la vita, il pensiero e le azioni di una figura della storia del Novecento facendo emergere così tratti importanti del personaggio e mettendo in evidenza sia i legami con l’epoca in cui agì, sia il significato e il valore delle sue azioni ed idee per la comprensione critica del nostro presente.

Il teatro può essere una dimensione dell’insegnamento. Non semplicemente uno spettacolo cui gli studenti assistano in occasioni contingenti, fuori dai percorsi abituali, ma anche un momento in cui l’insegnamento stesso si fa teatro dentro la scuola: una forma della didattica che si rivolge alla creatività dello studente.

Un attore recita una lezione sulla base di un testo preparato da uno storico, a cui dà corpo, voce, interpretazione.

Le lezioni, di 50 minuti, sono rivolte principalmente alle scuole (realizzabili nelle singole classi o in spazi che accolgano più classi), ma possono essere richieste e realizzate anche in circoli, teatri, centri di studio e di incontro, librerie, biblioteche, bar, su strada e in ogni luogo in cui possa nascere un rapporto significativo fra attore e pubblico.
Il progetto “Lezioni Recitate” ricerca infatti una spettacolarità che risieda innanzitutto nell’incontro (funzionale in questo senso l’utilizzo di condizioni di luce preesistente, con sia l’attore sia il pubblico illuminati) e si rivolge, oltre che agli studenti delle scuole superiori, a tutta la cittadinanza.

L’essenzialità della rappresentazione (unica oggettistica: un leggìo, i libri via via citati, le immagini dei volti dei personaggi stampate su grandi supporti rigidi) rende realizzabili ovunque le repliche.

Le due lezioni realizzate e distribuite nel 2011 evocano Leone Ginzburg ed Emilio Lussu. Ma il progetto prevede un progressivo arricchimento di lezioni, con l’aggiunta di altre figure di antifascisti del ‘900 (in particolare, sono in preparazione altre quattro lezioni); non si esclude peraltro l’estensione futura del progetto ad altri personaggi o eventi della Storia.


Le lezioni

 

La lezione recitata Emilio Lussu e la guerra evidenzia il valore letterario del romanzo di Lussu “Un anno sull’Altipiano”, svelandone l’attualità e la necessità storica da cui ne fu determinata la scrittura.

La lezione recitata Leone Ginzburg e la politica analizza una scelta e una presa di coscienza precise: la politica come attività necessaria e assolutamente inscindibile dal concetto di cittadinanza

Ogni lezione, scritta da uno storico, è tenuta da un attore e dura 50 minuti. L’attore agisce alla presenza dell’insegnante, che come gli studenti ha facoltà di intervenire: ogni lezione recitata inizia con la disposizione nello spazio di tutti i partecipanti, intesa come ricerca comune della condizione più utile all’ascolto e allo sguardo reciproco. L’attore ha con sé, quale unico oggetto scenico, una fotografia in grande formato del volto del personaggio che va ad evocare.

Altre lezioni in previsione:

- Vittorio Foa: pensare il mondo con curiosità
- Giaime e Luigi Pintor, politica e cultura
- Camilla Ravera e l’emancipazione femminile
- Umberto Terracini e il diritto al dissenso

I personaggi

I testi sono scritti pensando di dover svolgere una conferenza per un pubblico di studenti liceali o universitari e di non specialisti. Si tratta quindi di restituire i tratti più importanti della vita e del pensiero di figure del 900, cercando di mettere evidenza sia i legami con l’epoca in cui agirono, sia il significato e il valore delle loro azioni ed idee per la comprensione critica del nostro presente.

Il loro tratto comune è rappresentato da una “giovinezza” eccezionale, sia per il contesto in cui hanno operato sia per la loro intelligenza e volontà di incidere sulla realtà. Sono uomini e donne che nei primi 30 anni della loro vita hanno conosciuto prove durissime e al contempo sono riusciti a vivere intensamente e pienamente gli altri aspetti della loro esistenza: gli studi, le amicizie, gli amori. Alcuni sono purtroppo morti troppo giovani, altri hanno avuto una lunga vita e proprio negli anni della loro vecchiaia hanno contribuito con passione e raffinatezza intellettuale a tenere viva la memoria del passato.

La lezione recitata, quindi, intende trasmettere a un pubblico giovane la passione sia per la grande storia sia per il ruolo che in essa hanno avuto i singoli percorsi biografici. Vite contraddistinte dalla capacità di “scegliere” da che parte schierarsi in un momento difficile della storia italiana, nel segno di un forte senso della responsabilità individuale, ma anche dalla capacità di comprendere le ragioni degli altri senza retorica.

 

Le basi

 

Il teatro può essere associato alla scuola, diventare strumento per l’insegnamento: non l’insegnamento del teatro, ma il teatro dell’insegnamento; non spettacoli proposti, ma spettacoli cercati nella provvisorietà di un incontro inusuale all’interno degli edifici scolastici, fra cittadini diversi (studenti, attori, insegnanti).

Una scuola che miri a farsi spettacolo, ogni tanto: nessuna pretesa di trasformazione, quanto semmai di contaminazione utile.

Un attore che, forte di una solida base testuale, scritta da uno storico, tiene una lezione utilizzando gli strumenti fondamentali del proprio mestiere: corpo, voce, interpretazione.

L’obiettivo, lungi dal delegittimare o sostituire gli insegnanti, è quello di valorizzare ed evidenziare la parte più sana della scuola: quella fatta sia da docenti che considerano come incontro e scambio il loro rapporto con gli studenti (portando così la vita negli edifici scolastici); sia da studenti che mirando all’autodeterminazione della propria libertà, sperimentano l’acquisizione di una cultura che non prescinda dalla vita e dagli incontri che la costellano.

Lo scopo – oltre che di incoraggiare o semplicemente arricchire una didattica vitalista – è quello di di diffondere la cultura teatrale mostrandone l’aspetto più naturalmente contemporaneo: il mestiere degli attori. Questo, estrapolato dal suo contesto abituale, rinforza il suo carattere sociale ed artigianale promuovendo il dialogo e lo scambio culturale fra i cittadini.

La realizzazione e la diffusione

Nella prima fase del progetto “Lezioni Recitate” (2011-2012), notevole è stata la risposta da parte degli studenti: l’attenzione è sempre stata alta e sovente sono nati dibattiti dopo la Lezione Recitata. Proprio dalle domande e dalle osservazioni degli studenti, risulta raggiunto uno degli obbiettivi principali del progetto: “restituire i tratti più importanti della vita e del pensiero di figure del 900, cercando di mettere evidenza sia i legami con l’epoca in cui agirono, sia il significato e il valore delle loro azioni ed idee per la comprensione critica del nostro presente”.

La ricerca di una spettacolarità che risieda innanzitutto nell’incontro con gli studenti (funzionale in questo senso l’utilizzo di condizioni di luce preesistente, con sia l’attore sia il pubblico illuminati) e, in primis, la scrittura sapientemente divulgativa dei testi delle lezioni, hanno generato una partecipazione e una voglia di comprendere di cui spesso gli studenti stessi si sono stupiti: non poche le domande e le osservazioni anche sul progetto stesso, oltre che sui personaggi e le vicende evocate, con le analogie e i rimandi alla nostra contemporaneità.  Proprio per esaltare gli intenti didattici del progetto e stimolare il successivo lavoro con gli insegnanti, è stato attivato il blog http://lezionirecitate.wordpress.com, sul quale compare il calendario via via aggiornato delle repliche, sia nelle scuole sia in altri luoghi.
Fondamentale infatti, rispetto agli intenti civili del progetto è stato il coinvolgimento dell’intera cittadinanza in ogni fase della sua realizzazione: utilissima in questo senso, l’essenzialità della rappresentazione (unica oggettistica: un leggìo, i libri via via citati, le immagini dei volti dei personaggi stampate su grandi supporti rigidi), che rende realizzabili ovunque le repliche. Innanzi tutto sono state dedicate a tutti i cittadini, oltre che agli studenti, le due repliche inaugurali delle  Lezioni Recitate  e si sono rese pubbliche le prove  per la  loro realizzazione: dopo la prima fase del progetto (12 repliche in scuole del Piemonte) le Lezioni Recitate sono state e vengono replicate nelle aule delle scuole, ma anche in circoli, teatri, centri di studio e di incontro, librerie, biblioteche, bar, su strada e in ogni luogo in cui possa nascere un rapporto significativo fra attore e pubblico.

Il progetto continua: a quelle realizzate e distribuite nel 2011-2012 (“Leone Ginzburg e la politica” ed “Emilio Lussu e la guerra”) si aggiungeranno altre quattro lezioni recitate entro la fine del 2013.
Nasce inoltre un progetto editoriale realizzato tramite una co-produzione popolare (http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1006.html), che prevede la pubblicazione in un unico volume dal titolo LEZIONI RECITABILI, dei sei testi scritti dallo storico Leonardo Casalino per il progetto “Lezioni recitate”:
- Vittorio Foa: pensare il mondo con curiosità
- Leone Ginzburg e la politica
- Emilio Lussu e la guerra
- Giaime e Luigi Pintor, politica e cultura
- Camilla Ravera e l’emancipazione femminile
- Umberto Terracini e il diritto al dissenso

Presentazione dei testi delle lezioni: http://www.produzionidalbasso.com/allegati/885/scheda_Lezioni_recitabili.pdf
Per ottenere informazioni e richiedere le lezioni, si può contattare:

Compagnia Marco Gobetti – tel 347.0522739 – marcogobetti67@gmail.com  – www.marcogobetti.org Centro Studi Piero Gobetti – tel. 011 531429 / 535655 – info@centrogobetti.itwww.centrogobetti.it

Dettagli sul calendario e sul progetto si possono trovare nel blog:

http://lezionirecitate.wordpress.com

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