Lezioni Recitate: 4 prime nazionali in 4 castelli delle Langhe

baroloDopo il lavoro di creazione pubblica di settembre presso il Polo del ‘900 a Torino, debutteranno in Langa, in prima nazionale, le nuove Lezioni Recitate, nate nell’ambito del “Riprendo la storia – Conflitto lavoro e migrazione dalle Langhe al mondo”, ascrivibili a diverse discipline e riconducibili ai temi del conflitto, del lavoro e della migrazione.
Le nuove “Lezioni recitate” sono il frutto di un laboratorio storico-teatrale per attori organizzato dalla Compagnia Marco Gobetti, insieme all’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini e all’Associazione Turismo in Langa: si giunge a questi debutti nazionali – che seguono le anteprime a Torino – tramite un percorso di formazione storica e creazione pubblica, che gli attori hanno condiviso con gli studenti e con la cittadinanza. Un percorso che ha permesso a tutti di scoprire come un attore giunga a recitare un testo preparato da uno storico, cui dà corpo, voce, interpretazione… E come l’attore, per farlo, accetti il rischio di fallire creando pubblicamente.

Ingresso libero e gratuito. Per prenotazioni agli spettacoli (fortemente consigliate in quanto i posti sono limitati): info@turismoinlanga.it

Il 20 ottobre 2018 alle 16.30 il Castello di Mango ospiterà la Lezione recitata – “MERIDIONE, LAVORO, MIGRAZIONE, GUERRE ED ESILIO: SALVEMINI E I CONFLITTI DEL ‘900″ di Leonardo Casalino (Storia), con Marco Gobetti. Lo spettacolo sarà libero e gratuito. A seguire, possibilità di breve visita guidata e degustazione (a pagamento, su prenotazione scrivendo a info@turismoinlanga.it).

La lezione racconta come Gaetano Salvemini fu capace di costruire la propria personalità nella lotta caparbia contro le forze avverse che via via lo contrastavano; e di come, in questo senso, la sua vita si possa scandire in tre “fasi”: dopo la scomparsa di tutta la sua famiglia nel terremoto di Messina; quando il fascismo cominciò a perseguitarlo; quando nel 1925 fu costretto ad abbandonare l’Italia.
La lotta per i diritti dei contadini meridionali, la costruzione della loro alleanza con gli operai del Nord, la denuncia del malaffare e della corruzione nel Sud del paese; tutti temi che congiungono la vita e l’opera di Salvemini a quella di Alessandro Leogrande, scrittore e giornalista del nostro secolo, anche lui pugliese: studioso di Salvemini, Leogrande ha descritto le nuove forme del caporalato in Meridione.
Leggere Salvemini per capire Leogrande, dunque, e viceversa.
La lezione dipana un filo rosso che – attraverso l’interesse per l’educazione, l’autonomia, l’utopia e della lotta per la libertà – lega Gaetano Salvemini a Carlo Pisacane e ai fratelli Carlo e Nello Rosselli, e che scorre, attraverso Emilio Lussu e Franco Antonicelli, sino appunto ad Alessandro Leogrande; e a tutti coloro che hanno avuto e avranno la forza di tenere insieme pensiero e azione.

Per maggiori dettagli, consulta la scheda in pdf

Il 27 ottobre 2018 alle 16.30 il Castello di Sanfrè ospiterà la Lezione recitata –”ENEA PROFUGO” di Franco Pezzini (Letteratura), con Andrea Caimmi. Lo spettacolo sarà libero e gratuito. A seguire, possibilità di breve visita guidata (a pagamento, su prenotazione scrivendo a info@turismoinlanga.it).

Ai nostri giorni di fronte a immagini di colonne di profughi, sensi d’identità minacciate, difficoltà di integrazioni culturali, crisi economica e crisi climatica, è ricorrente la sensazione di trovarci davanti a una situazione inedita, per cui non saremmo dotati di categorie adeguate: ed è provocatorio pensare che invece proprio i grandi poemi alla base della cultura occidentale già evochino un quadro di situazioni e di problemi non troppo dissimile. E se non ci forniscono risposte preconfezionate, aiutano a ragionare su quale categoria-futuro pensiamo di ridisegnare tutti assieme.
Nata su commissione di un principe ambizioso per celebrare una nuova età dell’oro, l’Eneide si sviluppa nel segno di una ben più profonda ricerca interiore, che resta incompiuta per la morte di Virgilio ma forse anche per l’impossibilità di conciliare presupposti ed esiti. La lettura trionfalistica e grevemente ideologica di grande poema imperiale con cui verrà pubblicata contro la volontà dell’autore, e spacciata ancora per lungo tempo come interpretazione unica, si confronta in realtà con un quadro piuttosto diverso sottostante, e con un disagio dove la crisi di Virgilio si specchia in quella del tempo remoto del suo eroe. Lontano da ogni caricatura di marmo, Enea col suo popolo è un profugo allo sbando nel più grave collasso di sistema del mondo antico, quello che travolge l’età del bronzo (circa 1200-1150 a.C.): una crisi – climatica, politica, economica, culturale, religiosa – che dai Balcani al Caucaso, dall’Egeo al Nord Africa, dall’Anatolia giù per tutto il Levante e con ricadute fino al Mediterraneo occidentale vede migrazioni coatte, crolli d’imperi e nascite faticose di nuovi assetti, ibridazioni culturali improvvisamente accelerate e naturalmente recezione di tanto trauma nei miti.

Per maggiori dettagli, consulta la scheda in pdf

Il 3 novembre 2018 alle 16.30 il Castello di Grinzane Cavour ospiterà la Lezione recitata –”ARMARE IL CONFINE – Chiudere le frontiere per aprirsi al conflitto: retorica e propaganda dalle trincee ai tempi di Frontex”, di e con Anna Delfina Arcostanzo (Antropologia). Lo spettacolo sarà libero e gratuito. A seguire, possibilità di breve visita guidata (a pagamento, su prenotazione scrivendo a info@turismoinlanga.it).
Manuale per istituire un fronte, disponendo di una frontiera.
Premessa: frontiere. Chiudere le frontiere, controllare le frontiere, presidiare le frontiere, per stare al sicuro.
Far tornare a casa, a casa loro, coloro che minacciano di usarle quelle frontiere, di usarle per passare: rimpatriarli, respingerli, trattenerli, perché non ricomincino a muoversi e attraversare frontiere. Chiudere, chiudere le frontiere, per stare al sicuro.
Chiudere e stare al sicuro. Chiudere è stare al sicuro.
Abbiamo conosciuto frontiere disegnate a caso per tagliare, per ferire la terra e chi ci passa, o per appropriarsi di terra e di chi ci vive. Frontiere fossati, frontiere tagliole. Quelle piantate dai bianchi in terre africane sono così, dritte a caso, perché la terra non sia abitata, ma posseduta, perché come una cosa che si possiede possa essere aperta o chiusa alla propria sete.
Abbiamo conosciuto frontiere smembrate con una spallata, perché non si era stati capaci di chiuderle abbastanza forte; arretravano, quelle, morto dopo morto, insieme agli uomini a cui era stato comandato di difenderle. Altre sono state spazzate via con la mano, come vecchie ragnatele quando si deve passare e altre ancora sono andate a riempire di check point le terre sacre degli uomini, ché non ci entrassero più, di nascosto, gli dei. E gli dei, infatti, lì non c’entrano più.
Abbiamo conosciuto frontiere fatte da predoni per recintare i padroni di casa e frontiere che hanno risolto con un muro i flussi delle alternative. Frontiere fatte per essere chiuse e per potercisi chiudere.
Perché bisogna chiudersi nelle frontiere, per stare al sicuro, per fare fronte alla paura.
Eppure ci sono cose a cui, a volte, devi aprirti, se vuoi stare al sicuro, come le mani, come le frontiere.
Quelle volte, le frontiere vanno praticate, non chiuse, perché è attraverso di loro che scorre il flusso delle alternative, che garantisce la sopravvivenza dell’umano.
E tu? Hai abbastanza paura per chiuderti dentro una frontiera come un topo spaventato? Per trasformarla in un fronte, nel tuo personale fronte di guerra? Perché le guerre non si fanno senza popoli pieni di paure, senza popoli che abbiano rinunciato ad affacciarsi a una frontiera, lasciandosi convincere che era più sicuro star ben chiusi dietro a un fronte.

Per maggiori dettagli, consulta la scheda in pdf

Per finire il 10 novembre 2018 alle 16.30 il Castello di Barolo ospiterà la Lezione recitata – “CONFLICT ARCHAEOLOGY – Quel che resta della Grande Guerra” di Valentina Cabiale (Archeologia), con Giuliano Comin. Lo spettacolo sarà libero e gratuito. A seguire, possibilità di breve visita guidata (a pagamento, su prenotazione scrivendo a prenotazioni@wimubarolo.it).

La Conflict Archaeology (“Archeologia dei conflitti”) è una disciplina, diffusa dagli anni ’90 del XX secolo, che ha come obiettivo lo studio dei conflitti (antichi e moderni) attraverso le tracce materiali da essi generati. I resti materiali della Prima guerra mondiale sono innumerevoli: trincee, campi di battaglia, rifugi sotterranei, imponenti tracce di modificazione del paesaggio; nonché gli oggetti e i resti umani ritrovabili in quei contesti. Nella lezione recitata CONFLICT ARCHAEOLOGY – Quel che resta della Grande Guerra, partendo dall’analisi di un “reperto archeologico” della Prima guerra mondiale, un paio di soprascarponi in paglia utilizzati dai soldati durante i turni di guardia nella postazione austriaca di Punta Linke (oggi in Trentino, nel gruppo Ortles-Cevedale, a 3629 m di altitudine), si raccontano il senso di questa archeologia del moderno e i metodi per giungere “dalle cose agli uomini”, da una conoscenza emotiva alla ricostruzione storica. L’interpretazione del passato è sempre indissolubilmente legata al nostro modo di essere nel presente. Il ritrovamento di corpi di soldati morti durante la Grande Guerra, non raro nei contesti alpini d’alta quota a causa dello scioglimento dei ghiacci, mette in particolare evidenza i nostri legami con il conflitto e con i meccanismi che guidano la comprensione di quel particolare passato.

Per maggiori dettagli, consulta la scheda in pdf

I testi delle quattro nuove lezioni recitate sono riuniti nel volume Conflitti, lavoro e migrazioni – Quattro “Lezioni recitate”, di Anna Delfina Arcostanzo, Valentina Cabiale, Leonardo Casalino, Franco Pezzini – A cura di Marco Brunazzi e Marco Gobetti – Edizioni SEB27, Torino 2018

Annunci

28 e 29 settembre 2018 – Le anteprime delle nuove lezioni recitate al Polo del ‘900 di Torino

poloSi conclude a fine settembre il processo di creazione pubblica delle Lezioni Recitate, nate nell’ambito del progetto “Riprendo la storia – Conflitto lavoro e migrazione dalle Langhe al mondo”, ascrivibili a diverse discipline e riconducibili ai temi del conflitto, del lavoro e della migrazione.
Le nuove “Lezioni recitate” sono il frutto di un laboratorio storico-teatrale per attori organizzato dalla Compagnia Marco Gobetti, insieme all’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini e all’Associazione Turismo in Langa: si giunge a queste anteprime – che precedono le prime nazionali nei castelli delle Langhe – tramite un percorso di formazione storica e creazione pubblica, che gli attori hanno condiviso con gli studenti e con la cittadinanza. Un percorso che ha permesso a tutti di scoprire come un attore giunga a recitare un testo preparato da uno storico, cui dà corpo, voce, interpretazione… E come l’attore, per farlo, accetti il rischio di fallire creando pubblicamente.

Il 28 settembre 2018, alle 9.30, 11.00, 17.00 e 18.30, le anteprime delle prime due nuove Lezioni recitate:
– “MERIDIONE, LAVORO, MIGRAZIONE, GUERRE ED ESILIO: SALVEMINI E I CONFLITTI DEL ‘900” di Leonardo Casalino (Storia), con Marco Gobetti (alle ore 9.30 e 17.00)
La figura di Gaetano Salvemini è evocata nel suo aspetto innovativo, sempre attento alle trasformazioni della propria epoca; paradigma di un agire politico saldamente coerente a un’ideologia.

– “ARMARE IL CONFINE – Chiudere frontiere per aprirsi al conflitto: retorica e propaganda dalle trincee ai tempi di Frontex” di e con Anna Delfina Arcostanzo (Antropologia) (alle ore 11.00 e 18.30)
La riflessione sul “confine” sviscera le dinamiche delle nostre paure per dimostrare che le frontiere vanno praticate, non chiuse: attraverso di loro scorre il flusso delle alternative, che garantisce la sopravvivenza dell’umano.

Il 29 settembre 2018, alle le anteprime delle ultime due nuove Lezioni recitate:
– “CONFLICT ARCHAEOLOGY – Quel che resta della Grande Guerra” (Archeologia) di Valentina Cabiale, con Giuliano Comin (alle ore 9.30 e 17.00)
L’archeologia dei conflitti cerca di comprendere il rapporto tra le rimanenze di ciò che è stato e il modo in cui vogliamo – o non vogliamo – integrarle e riconoscerle nel presente.

– “ENEA PROFUGO” di Franco Pezzini (Letteratura), con Andrea Caimmi (alle ore 11.00 e 18.30)
Lo sguardo su Enea ribalta in modo geniale la sensazione di “inedito” che ci coglie di fronte ai presenti sensi d’identità minacciate, difficoltà di integrazioni culturali, crisi economiche e climatiche.

I testi delle quattro nuove lezioni recitate sono riuniti nel volume Conflitti, lavoro e migrazioni – Quattro “Lezioni recitate”, di Anna Delfina Arcostanzo, Valentina Cabiale, Leonardo Casalino, Franco Pezzini – A cura di Marco Brunazzi e Marco Gobetti – Edizioni SEB27, Torino 2018

25 settembre 2018 – debutto dei ri-allestimenti di “Camilla Ravera – Uniformare la vita a una convinzione” e “Vittorio Foa – Pensare il mondo con curiosità” al Polo del ‘900 di Torino

41866334_1937857272924578_220083848052998144_nCAMILLA RAVERA – Uniformare la vita a una convinzione
(Storia) di Leonardo Casalino, con Marta Zotti

Lezione recitata presso il Polo del ‘900, sala ‘900, alle ore 11.00 – Ingresso libero per Studenti, Insegnanti e Cittadinanza

La lezione è dedicata alla vita tormentata e eccezionale di Camilla Ravera (1889-1988), la prima donna alla testa di un partito politico (fu nominata segretaria del Partito comunista d’Italia nel 1927, durante gli anni della cospirazione antifascista e della repressione fascista) e la prima donna a essere stata nominata senatrice a vita, nel 1982. La lezione ricostruisce il periodo del dissenso contro Mosca alla fine degli anni Trenta, accanto a Umberto Terracini, che le costò l’espulsione dal partito comunista e l’isolamento politico al confino, aggravato dalla malattia. Un esempio di rigore e passione politica, non facili all’epoca per una donna, che l’hanno portata a essere una delle prime a lottare per l’emancipazione femminile nell’Italia repubblicana.

foa“VITTORIO FOA – Pensare il mondo con curiosità” di Leonardo Casalino, con Diego Coscia (h 9.30)

Vittorio Foa (1910-2008) è stato un protagonista della storia del Novecento. La lezione ricostruisce le fasi più importanti della sua vita: la formazione a Torino, la cospirazione in GL, la lunga carcerazione, la partecipazione alla Resistenza e alla Costituente, l’attività come sindacalista e come uomo politico, sino all’intensa attività di scrittura degli ultimi vent’anni. Filo conduttore della lezione sono proprio i suoi testi e le sue azioni: punto di arrivo e di partenza i suoi inviti a pensare tenendo conto delle differenze, a trasformare gli ostacoli in opportunità, a “conoscere le cose” ma anche “il modo di raccontarle”: a porsi il problema della trasmissione della conoscenza. La proposta di una memoria attiva, necessaria per capire il presente e costruire il futuro.

Le “Lezioni recitate” sono il frutto di un laboratorio storico-teatrale per attori organizzato dalla Compagnia Marco Gobetti, insieme all’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini e all’Associazione Turismo in Langa: si giunge a queste anteprime – che precedono le prime nazionali nei castelli delle Langhe – tramite un percorso di formazione storica e creazione pubblica, che gli attori condividono con gli studenti e con la cittadinanza. Un percorso che permette a tutti di scoprire come un attore giunga a recitare un testo preparato da uno storico, cui dà corpo, voce, interpretazione… E come l’attore, per farlo, accetti il rischio di fallire creando pubblicamene.

I testi delle due lezioni recitate in ri-allestimento si trovano nel volume Lezioni recitabili -Vittorio Foa, Leone Ginzburg, Emilio Lussu, Giaime e Luigi Pintor, Camilla Ravera, Umberto Terracini: ritratti da dirsi , di Leonardo Casalino – A cura di Gabriela Cavaglià e Marco Gobetti, postfazione di Ugo Perolino – Edizioni SEB27, Torino 2012 (https://bit.ly/2p6hbmo)

Nell’ambito di “Conflitto, lavoro e migrazione dalle Langhe al mondo”, progettato e realizzato da Associazione Turismo in Langa, Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti, Compagnia La robe à l’envers, Comune di Rodello, Associazione Strada Romantica delle Langhe e del Roero, con il Patrocinio di LUHCIE – Laboratoire Universitaire Histoire Cultures Italie Europe. ll progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del “Bando Polo del ‘900”, destinato ad azioni che promuovono il dialogo tra ‘900 e contemporaneità usando la partecipazione culturale come leva di innovazione civica #CSP_Innovazionecivica.
E con il sostegno della Fondazione CRT e del Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana.

30 agosto 2018 | Al Balagan Cafè, a Firenze, la lezione recitata “Umberto Terracini – La politica come partecipazione collettiva e difesa dell’autonomia ndividuale”

Terracini

Giovedì 30 agosto alle 20.30, con ingresso libero e gratuito, presso il Balagan Cafè, in via Farini 6 a Firenze, va in scena la lezione recitata “Umberto Terracini – La politica come partecipazione collettiva e difesa dell’autonomia individuale”); il testo, dello storico Leonardo Casalino (Professeur des universités en études italiennes à l’Université Grenoble Alpes), è interpretato da Marco Gobetti, attore dell’omonima compagnia. La replica è inserita nel programma dell’evento “1948: la Costituzione Italiana”, nell’ambito della rassegna “’18: il racconto della vita”, a cura della Comunità ebraica di Firenze.

“Umberto Terracini – La politica come partecipazione collettiva e difesa dell’autonomia individuale” debuttò a Torino nel 2012, nell’ambito del progetto Lezioni Recitate (www.lezionirecitate.wordpress.com).
Umberto Terracini (1895-1983) è stato uno dei protagonisti del Novecento italiano, capace in 70 anni di militanza di mantenere una straordinaria coerenza politica. La lezione ripercorre la sua vita di testimone del ventesimo secolo: la formazione giovanile a Torino e la scelta de “l’Ordine Nuovo” e della fondazione del Pci, la detenzione nelle carceri fasciste e l’isolamento personale e politico del confino, la partecipazione alla repubblica partigiana dell’Ossola e il ruolo di padre della Costituzione nel 1948. Come un filo rosso risalta la sua coraggiosa e anticipatrice rivendicazione del “diritto al dissenso” nelle travagliate vicende del Pci, fino all’ultima battaglia critica contro il “compromesso storico”.

Lezioni recitate è un progetto nato nel 2011; promosso da Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione, è stato realizzato dall’Ass. cult. Compagnia Marco Gobetti in collaborazione con il Centro studi Piero Gobetti; e, recentemente, con Unione culturale Franco Antonicelli, Parco Paleontologico Astigiano, Polo Univeristario Asti Studi Superiori.
I primi testi scritti per il progetto Lezioni Recitate sono pubblicati nel volume Lezioni recitabili, di Leonardo Casalino, a cura di Gabriela Cavaglià e Marco Gobetti, Edizioni SEB27 (http://www.seb27.it/content/lezioni-recitabili).

In corso di pubblicazione, nell’ambito del progetto “Riprendo la storia – Conflitto, lavoro e migrazione dalle Langhe al mondo“, è il volume  Conflitti, lavoro e migrazioni – Quattro “Lezioni recitate”, di Anna Delfina Arcostanzo, Valentina Cabiale, Leonardo Casalino, Franco Pezzini – A cura di Marco Brunazzi e Marco Gobetti – Edizioni SEB27, Torino 2018

26 agosto 2018 – Lezione recitata “La scoperta dell’antichità dell’uomo”, replica itinerante fra le borgate di Ostana (CN)

locandina

Domenica 26 agosto 2018, h 11.00
Replica itinerante fra le borgate di Ostana (CN)
della lezione recitata “La scoperta dell’antichità dell’uomo”
Anteprima di
Festa dell’Umanità II edizione
OLTRE-PASSI

Narrare scienze fra limiti e confini
24-25 novembre 2018
Nell’ambito di MigrAzioni, a cura di Comune di Ostana e Associazione Bouligar, con il sostegno di Compagnia di San Paolo

LA SCOPERTA DELL’ANTICHITÀ DELL’UOMO
lezione recitata

Testo di Valentina Cabiale
Regia e recitazione di Marco Gobetti
Produzione (2017) di: Parco Paleontologico Astigiano e Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti
Con la collaborazione di: UNIASTISS (Polo Universitario Asti Studi Superiori)
Patrocinio e sostegno di: Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte

Per lungo tempo non ci si è preoccupati di stabilire a quando risalisse l’origine dell’uomo. I miti delle origini sono generalmente vaghi in termini cronologici, e da essi l’età dell’uomo può essere calcolata solo in modo indiretto e approssimativo. Ad esempio i testi biblici, presi alla lettera, sembravano indicare che la storia dell’uomo (e della terra) non coprisse un periodo maggiore di 6000 anni. Le scoperte scientifiche e paleontologiche e archeologiche che si sono succedute in ambito occidentale a partire dalla metà del XIX secolo hanno portato, in questo campo, a un ampliamento temporale enorme. Oggi esistono prove che i diretti antenati dell’uomo moderno siano comparsi in Africa intorno a 2,5 milioni di anni fa, mentre i primi Homo sapiens probabilmente sono apparsi circa 200.000 anni fa. Come si è arrivati alla scoperta dell’antichità dell’uomo? Cosa cambia, per ognuno di noi, sapersi più antico? E’ importante conoscere quanto lunga o breve, lineare o complessa sia la storia dei nostri discendenti? E’ possibile conciliare la conoscenza scientifica con i miti? La scoperta di questa antichità è stata graduale e contrastata. Qui si tenta di raccontarla attraverso le storie degli uomini che l’hanno resa possibile. È un modo per descrivere il rapporto di noi uomini e donne contemporanei con il passato e, in ultima analisi, con l’altro e gli altrove temporali e geografici.

 

 

 

La lezione recitata “Camilla Ravera – Uniformare la vita a una convinzione” a Ostana (CN) – Sabato 5 maggio 2018

Sabato 5 maggio 2018, h 17.30
dopo l’intervento “Disuguaglianze di genere: una questione trasversale che riguarda tutti” di CHIARA SARACENO (h 14.30), nell’ambito di “Allena-menti. Scuola di politica di Ostana“, a cura di Comune di Ostana e Associazione Bouligar

Centro Culturale Polifunzionale “Lou Pourtoun” di S.Antonio – Miribrart, Ostana 

Lezione recitata
CAMILLA RAVERA
Uniformare la vita a una convinzione

Testo di Leonardo Casalino | Recitazione: Marco Gobetti

(2011) Compagnia Marco Gobetti / Centro studi Piero Gobetti, con il Patrocinio di Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione

camilla-ravera

“L’uomo e la donna hanno nella vita una funzione loro propria; hanno nella loro natura dei propri valori fisici, intellettuali e sentimentali: si tratta di porre l’uno e l’altra in condizioni tali che ognuno possa liberamente svolgere, manifestare e utilizzare tali valori, a beneficio suo e della collettività”. Camilla Ravera

La lezione è dedicata alla vita tormentata e eccezionale di Camilla Ravera (1889-1988), la prima donna alla testa di un partito politico (fu nominata segretaria del Partito comunista d’Italia nel 1927, durante gli anni della cospirazione antifascista e della repressione fascista) e la prima donna a essere stata nominata senatrice a vita, nel 1982. Quando fece il suo ingresso nell’aula di Palazzo Madama i senatori presenti l’accolsero in piedi: era un omaggio a una donna che aveva conosciuto l’asprezza e la crudeltà della vita politica senza mai perdersi d’animo. La lezione ricostruisce il periodo del dissenso contro Mosca alla fine degli anni Trenta, accanto a Umberto Terracini, che le costò l’espulsione dal partito comunista e l’isolamento politico al confino, aggravato da una brutta malattia. Un esempio di rigore e passione politica, non facili all’epoca per una donna, che l’hanno portata a essere una delle prime a lottare per l’emancipazione femminile nell’Italia repubblicana.

Lezioni recitate” è un progetto nato nel 2011; promosso da Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione, è stato realizzato dall’Ass. cult. Compagnia Marco Gobetti in collaborazione con il Centro studi Piero Gobetti; e, più recentemente, con Unione culturale Franco Antonicelli, Parco Paleontologico Astigiano, Polo Universitario Asti Studi Superiori, Istituto di studi storici Gaetano Salvemini.
I primi testi scritti per il progetto Lezioni Recitate sono pubblicati nel volume Lezioni recitabili, di Leonardo Casalino, a cura di Gabriela Cavaglià e Marco Gobetti, Edizioni SEB27 (http://www.seb27.it/content/lezioni-recitabili).

Premio “Lezioni recitate”

DSC_5023

PER NUOVI INTERPRETI NEL CAMPO DEL TEATRO PEDAGOGICO
rivolto ad Attrici e Attori

Promosso da
Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti e Istituto di studi storici Gaetano Salvemini

nell’ambito del progetto “Riprendo la Storia – Conflitto, lavoro e migrazione dalle Langhe al mondo”

in collaborazione con
Associazione Turismo in Langa

e con
Compagnia La robe à l’envers, Comune di Rodello, Associazione Strada Romantica delle Langhe e del Roero

con il Patrocinio di LUHCIE – Laboratoire Universitaire Histoire Cultures Italie Europe (Grenoble)

con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del “Bando Polo del ‘900”, destinato ad azioni che promuovono il dialogo tra ‘900 e contemporaneità usando la partecipazione culturale come leva di innovazione civica #CSP_Innovazionecivica.

BANDO E REGOLAMENTO

Premessa

Il premio “LEZIONI RECITATE” nasce in seno all’edizione 2018–19 di “Riprendo la storia” (www.riprendolastoria.it) intitolata “Conflitto, lavoro e migrazione dalle Langhe al mondo”, che prevede la collaborazione di Associazione Turismo in Langa, Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti, Compagnia La robe à l’envers, Comune di Rodello, Associazione Strada Romantica delle Langhe e del Roero, con il Patrocinio di LUHCIE – Laboratoire Universitaire Histoire Cultures Italie Europe; e con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del “Bando Polo del ‘900”, destinato ad azioni che promuovono il dialogo tra ‘900 e contemporaneità usando la partecipazione culturale come leva di innovazione civica.

Il progetto “RIPRENDO LA STORIA”, avviato nel 2017, persegue una rivisitazione della Storia finalizzata a una sua innovativa restituzione pubblica; a partire dal tema del conflitto affronterà nel tempo gli ambiti e le svariate implicazioni che in campo sociale, politico, economico e culturale diventano, spesso, causa o conseguenza di ogni guerra pubblica e privata: fra tutti, migrazioni, colonialismo, discriminazione, lavoro, diritti, povertà.
“Lezioni recitate” (www.lezionirecitate.wordpress.com) è invece un progetto nato e attivo dal 2011; promosso da Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione, è stato realizzato dalla Compagnia Marco Gobetti in collaborazione con Centro studi Piero Gobetti e, successivamente, con Unione culturale Franco Antonicelli, Parco Paleontologico Astigiano, Polo Universitario Asti Studi Superiori.
In che cosa consistono le “Lezioni recitate”? Un attore recita una lezione sulla base di un testo preparato da uno storico, a cui dà corpo, voce, interpretazione. Le lezioni, di 50 minuti, sono rivolte principalmente alle scuole, ma possono essere dedicate a qualunque pubblico e dunque sono state sinora realizzate anche in circoli, teatri, centri di studio e di incontro, librerie, biblioteche, bar, su strada; e in ogni luogo in cui possa nascere un rapporto significativo fra attore e pubblico.

“RIPRENDO LA STORIA – Conflitto, lavoro e migrazione dalle Langhe al mondo” intercetta e interseca il progetto “Lezioni recitate”, implementando la realizzazione di quattro nuove lezioni afferenti a discipline diverse e riconducibili proprio ai temi del conflitto, del lavoro e della migrazione.

I titoli delle quattro nuove Lezioni Recitate (in corso di scrittura) sono:
– “MERIDIONE, LAVORO, MIGRAZIONE, GUERRE ED ESILIO: SALVEMINI E I CONFLITTI DEL ‘900” di Leonardo Casalino (Storia)
– “ENEA PROFUGO” di Franco Pezzini (Letteratura)
– “CONFLICT ARCHAEOLOGY – Quel che resta della Grande Guerra” di Valentina Cabiale (Archeologia)
– “ARMARE IL CONFINE” di Anna Delfina Arcostanzo (Antropologia)

Due delle quattro lezioni saranno preparate e recitate da attori della Compagnia Marco Gobetti; per le altre si procede al reclutamento di due nuovi attori/attrici, ciascuno dei quali fruirà di un trattamento economico in regola con i contratti collettivi (con adempimento degli obblighi previdenziali INPS ex ENPALS) per il periodo di prove, per l’anteprima a Torino presso il Polo del ‘900 e per il debutto nelle Langhe, dedicati (anteprima e debutto) a studenti e cittadinanza; tale trattamento sarà abbinato a una borsa di studio di euro 1000,00, destinata al periodo di formazione storico-teatrale.
L’intera attività si svolgerà nei mesi di settembre e ottobre 2018, per un periodo complessivo da definirsi: saranno comunque almeno 20 i giorni di lavoro retribuito consecutivi.
La preparazione di ogni attore consisterà appunto in una esperienza formativa storico-teatrale associata alle prove di realizzazione; attività queste (prove e formazione), che avranno luogo presso la Sala 900 del Polo del ‘900 (via del Carmine 14, Torino – http://www.polodel900.it/) e saranno rese pubbliche: la cittadinanza potrà assistere a ogni fase della preparazione stessa (sino, ovviamente, all’anteprima, ancora al Polo del ‘900, e al debutto presso luoghi delle Langhe in corso di definizione).
Un modo questo, che consente di sfruttare al meglio l’onda lunga di un esperimento di produzione culturale (le Lezioni Recitate) che ha avuto un significativo riscontro nel corso di questi ultimi anni e per farne volano e perno dell’agire pedagogico-spettacolare cui si ispira il progetto RIPRENDO LA STORIA; e di farlo nello spirito della poetica che da anni caratterizza l’attività della Compagnia Marco Gobetti, tesa a rendere spettacolare ogni segmento del meccanismo produttivo teatrale, per perseguirne una ricaduta ampia e immediata in termini di produzione culturale e recuperare, tramite disordini intelligenti, la dimensione avventurosa di un teatro che sia “civile” già per la forma e per i modi con cui avviene.

ART. 1. Al bando possono partecipare attrici e attori di qualsiasi nazionalità, residenti in Italia, che abbiano compiuto 23 anni e che siano in possesso delle seguenti caratteristiche:
– ottima padronanza della lingua italiana, a livello sintattico e lessicale;
– pregressa esperienza formativa e/o professionale, di valore comprovabile, nel campo della recitazione, della durata complessiva di almeno tre anni (sono da intendersi cumulabili i periodi formativi e quelli lavorativi)
– disponibilità – in caso di accesso alla selezione finale e di vittoria – ad agire di fronte alla cittadinanza anche durante la fase di preparazione della lezione recitata, accettando “il rischio di fallire creando pubblicamente”.
– disponibilità di massima a lavorare nel periodo previsto per il progetto, così come indicato nella premessa.

ART. 2. Ciascun candidato dovrà inviare tramite posta elettronica entro le ore 12.00 di mercoledì 30 maggio 2018, all’indirizzo premiolezionirecitate@gmail.com:
– una lettera d’intenti in cui siano descritte chiaramente la volontà di partecipare al premio “Lezioni recitate”, il possesso dei requisiti di cui all’art 1 e la disponibilità eventuale a partecipare alla realizzazione di una Lezione Recitata secondo le modalità e le tempistiche indicate nella “Premessa” a questo bando, oltre a una propria sintetica riflessione rispetto alla funzione sociale e pedagogica del teatro;
– il proprio curriculum vitae, inclusivo di una fotografia, nel quale siano chiaramente indicati i dati anagrafici, fiscali e di residenza, indirizzo di posta elettronica e numero di telefono e da cui si evincano chiaramente i requisiti di esperienza formativa e/o professionale richiesti all’art. 1.

ART. 3. La commissione di selezione del “Premio Lezioni Recitate” sarà formata da almeno 7 componenti scelti da/fra i rappresentanti degli Enti promotori del progetto e gli autori delle Lezioni da recitare, oltre che fra teatranti di chiaro valore.
I nomi di coloro che saranno prescelti per un colloquio–audizione, nel numero massimo di 15 attori e attrici, saranno pubblicati sul sito www.riprendolastoria.it entro il 20 giugno 2018. I prescelti saranno avvertiti anche con un messaggio all’indirizzo e.mail comunicato nel curriculum vitae.

ART. 4. A partire dal 21 giugno saranno comunicati e/o concordati singolarmente con ciascun partecipante selezionato, giorno e ora delle audizioni, che inizieranno il 26 giugno presso la Sala 900 del Polo del ‘900 e si concluderanno entro il 28 giugno 2018.
La medesima commissione di selezione – il cui giudizio sarà in ogni fase insindacabile e inappellabile – si riunirà nei giorni seguenti e proclamerà i due vincitori, i cui nominativi saranno comunicati via e.mail, a mezzo stampa e sul sito www.riprendolastoria.it entro il giorno 20 luglio 2018.

ART. 5. In base alla vigente normativa sulla privacy, gli indirizzi e i dati personali dei partecipanti verranno utilizzati esclusivamente ai fini del Bando.
Ogni attrice o attore, per il fatto stesso di partecipare al Bando, autorizza il trattamento dei suoi dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e s.m.i.

Scarica il bando in pdf: http://riprendolastoria.it/data/documents/premio-LEZIONI-RECITATE_def.pdf