Lunedì 14 novembre 2016 -“La scoperta dell’antichità dell’uomo” ad Alba

Lunedì 14 novembre 2016 – h 18.30 ingresso gratuito – Dettagli: http://bit.ly/2fINLFq
Sala Maccario del Museo civico archeologico e di scienze naturali Federico Eusebio
Via Vittorio Emanuele 19 – Alba
Replica per la cittadinanza, promossa da “Ambiente & Cultura” e Museo civico Federico Eusebio

dscn3361

LA SCOPERTA DELL’ANTICHITÀ DELL’UOMO
Che cosa significa per ognuno di noi? Chi l’ha resa possibile?

Testo di Valentina Cabiale
Regia e recitazione di Marco Gobetti
Supervisione scientifica di Piero Damarco (Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano), Daniele Ormezzano (Museo Regionale di Scienze Naturali), Francesco Scalfari (Polo Universitario di Asti Studi Superiori)
Organizzazione e promozione: Parco Paleontologico Astigiano
Realizzazione: Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti
Selezione immagini in collaborazione con: CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
E con la collaborazione di: UNIASTISS (Polo Universitario Asti Studi Superiori) e Progetto culturale della Diocesi di Asti
Patrocinio di: Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte

Per lungo tempo non ci si è preoccupati di stabilire a quando risalisse l’origine dell’uomo. I miti delle origini sono generalmente vaghi in termini cronologici, e da essi l’età dell’uomo può essere calcolata solo in modo indiretto e approssimativo. Ad esempio i testi biblici, presi alla lettera, sembravano indicare che la storia dell’uomo (e della terra) non coprisse un periodo maggiore di 6000 anni. Le scoperte scientifiche e paleontologiche e archeologiche che si sono succedute in ambito occidentale a partire dalla metà del XIX secolo hanno portato, in questo campo, a un ampliamento temporale enorme. Oggi esistono prove che i diretti antenati dell’uomo moderno siano comparsi in Africa intorno a 2,5 milioni di anni fa, mentre i primi Homo sapiens probabilmente sono apparsi circa 200.000 anni fa. Come si è arrivati alla scoperta dell’antichità dell’uomo? Cosa cambia, per ognuno di noi, sapersi più antico? E’ importante conoscere quanto lunga o breve, lineare o complessa sia la storia dei nostri discendenti? E’ possibile conciliare la conoscenza scientifica con i miti? La scoperta di questa antichità è stata graduale e contrastata. Qui si tenta di raccontarla attraverso le storie degli uomini che l’hanno resa possibile. È un modo per descrivere il rapporto di noi uomini e donne contemporanei con il passato e, in ultima analisi, con l’altro e gli altrove temporali e geografici.

La lezione recitata “La scoperta dell’antichità dell’uomo” è organizzata e promossa dal Parco Paleontologico Astigiano; realizzata dall’Ass. cult. Compagnia Marco Gobetti, si avvale del Patrocinio e del sostegno della Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte, della collaborazione di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, di UNIASTISS e del Progetto culturale della Diocesi di Asti.

LEZIONI RECITATE (www.lezionirecitate.wordpress.com), progetto ideato e diretto da L. Casalino, G. Cavaglià e M. Gobetti e sinora dedicato a figure della storia del ‘900, con “La scoperta dell’antichità dell’uomo” si amplia, andando a toccare le discipline dell’archeologia, della paleontologia e dell’antropologia; “La scoperta dell’antichità dell’uomo” inaugura la serie di lezioni “Scavi popolari” e si inserisce nel percorso 2016 di Dal Monferrato al mondo passando per l’Etiopia.