Giovedì 9 febbraio 2017 – “Vittorio Foa – Pensare il mondo con curiosità” a Roma, nella Casa della Memoria e della Storia

foa                                                             Volantino scaricabile

Giovedì 9 febbraio 2017 alle h 18.00, con ingresso libero e gratuito, presso la Casa della Memoria e della Storia (Via San Francesco di Sales, 5 Roma), va in scena la lezione recitata VITTORIO FOA – PENSARE IL MONDO CON CURIOSITÀ; il testo, dello storico Leonardo Casalino (Professeur des universités en études italiennes à l’Université Grenoble Alpes), è interpretato da Marco Gobetti, attore dell’omonima compagnia. Al dibattito che seguirà interverranno Anna e Bettina Foa.

Vittorio Foa (1910-2008) è stato un protagonista della storia del Novecento. La lezione ricostruisce le fasi più importanti della sua vita: la formazione a Torino, la cospirazione in GL, la lunga carcerazione, la partecipazione alla Resistenza e alla Costituente, l’attività come sindacalista e come uomo politico, sino all’intensa opera di scrittura degli ultimi vent’anni. Filo conduttore della lezione su Vittorio Foa sono proprio i suoi testi e le sue azioni: punto di arrivo e di partenza i suoi inviti a pensare tenendo conto delle differenze, a trasformare gli ostacoli in opportunità, a “conoscere le cose” ma anche “il modo di raccontarle”: a porsi il problema della trasmissione della conoscenza. La proposta di una memoria attiva, necessaria per capire il presente e costruire il futuro.

Vittorio Foa – Pensare il mondo con curiosità debuttò a Torino nel 2014, nell’ambito del progetto Lezioni Recitate (www.lezionirecitate.wordpress.com).
Lezioni recitate è un progetto nato nel 2011; promosso da Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione, è stato realizzato dall’Ass. cult. Compagnia Marco Gobetti in collaborazione con Centro studi Piero Gobetti, Unione culturale Franco Antonicelli, Parco Paleontologico Astigiano e Polo Univeristario Asti Studi Superiori.

I primi testi scritti per il progetto Lezioni Recitate sono pubblicati nel volume Lezioni recitabili, di Leonardo Casalino, a cura di Gabriela Cavaglià e Marco Gobetti, Edizioni SEB27 (http://www.seb27.it/content/lezioni-recitabili).

Giovedì 26 gennaio 2017 – “La scoperta dell’antichità dell’uomo” ad Asti

Giovedì 26 gennaio 2017 – h 15.30
Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano
Palazzo del Michelerio – Corso Alfieri 318, Asti
Replica per gli iscritti all’Università delle Tre Età, promossa da Parco Paleontologico Astigiano

dscn3361

LA SCOPERTA DELL’ANTICHITÀ DELL’UOMO
Che cosa significa per ognuno di noi? Chi l’ha resa possibile?

Testo di Valentina Cabiale
Regia e recitazione di Marco Gobetti
Supervisione scientifica di Piero Damarco (Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano), Daniele Ormezzano (Museo Regionale di Scienze Naturali), Francesco Scalfari (Polo Universitario di Asti Studi Superiori)
Organizzazione e promozione: Parco Paleontologico Astigiano
Realizzazione: Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti
Selezione immagini in collaborazione con: CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
E con la collaborazione di: UNIASTISS (Polo Universitario Asti Studi Superiori) e Progetto culturale della Diocesi di Asti
Patrocinio e sostegno di: Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte

Per lungo tempo non ci si è preoccupati di stabilire a quando risalisse l’origine dell’uomo. I miti delle origini sono generalmente vaghi in termini cronologici, e da essi l’età dell’uomo può essere calcolata solo in modo indiretto e approssimativo. Ad esempio i testi biblici, presi alla lettera, sembravano indicare che la storia dell’uomo (e della terra) non coprisse un periodo maggiore di 6000 anni. Le scoperte scientifiche e paleontologiche e archeologiche che si sono succedute in ambito occidentale a partire dalla metà del XIX secolo hanno portato, in questo campo, a un ampliamento temporale enorme. Oggi esistono prove che i diretti antenati dell’uomo moderno siano comparsi in Africa intorno a 2,5 milioni di anni fa, mentre i primi Homo sapiens probabilmente sono apparsi circa 200.000 anni fa. Come si è arrivati alla scoperta dell’antichità dell’uomo? Cosa cambia, per ognuno di noi, sapersi più antico? E’ importante conoscere quanto lunga o breve, lineare o complessa sia la storia dei nostri discendenti? E’ possibile conciliare la conoscenza scientifica con i miti? La scoperta di questa antichità è stata graduale e contrastata. Qui si tenta di raccontarla attraverso le storie degli uomini che l’hanno resa possibile. È un modo per descrivere il rapporto di noi uomini e donne contemporanei con il passato e, in ultima analisi, con l’altro e gli altrove temporali e geografici.

La lezione recitata “La scoperta dell’antichità dell’uomo” è organizzata e promossa dal Parco Paleontologico Astigiano; realizzata dall’Ass. cult. Compagnia Marco Gobetti, si avvale del Patrocinio e del sostegno della Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte, della collaborazione di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, di UNIASTISS e del Progetto culturale della Diocesi di Asti.

LEZIONI RECITATE (www.lezionirecitate.wordpress.com), progetto ideato e diretto da L. Casalino, G. Cavaglià e M. Gobetti e sinora dedicato a figure della storia del ‘900, con “La scoperta dell’antichità dell’uomo” si amplia, andando a toccare le discipline dell’archeologia, della paleontologia e dell’antropologia; “La scoperta dell’antichità dell’uomo” inaugura la serie di lezioni “Scavi popolari” e si inserisce nel percorso 2016 di Dal Monferrato al mondo passando per l’Etiopia.